E’ crescente l’interesse di aziende pubbliche e private verso le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie digitali a supporto dei veicoli e della mobilità. Nuove tecnologie automobilistiche e modelli di business stanno convergendo per innescare una rivoluzione trasformativa nelle strade delle nostre città. Man mano che i veicoli diventano sempre più connessi, i dati apportano nuovi vantaggi per i clienti e lanciano nuove sfide per case automobilistiche, giganti dell’alta tecnologia e un’ampia gamma di aziende attive nella catena del valore.

Eppure di auto elettriche sulle strade italiane se ne vedono ancora poche e per la guida autonoma (eccetto in Tesla dove il livello 5 di autonomia è a uno stato molto avanzato) il numero di veicoli autonomi immatricolati è ancora basso. Problemi di accettabilità sociale, assenza di normative e di standard internazionali sulla sicurezza, problemi infrastrutturali di connettività e velocità di trasmissione dei dati, rendono questa tecnologia futuribile non prima di un decennio.

La recente proposta di governance dei dati della Commissione europea potrebbe potenzialmente avvantaggiare le case automobilistiche e il loro crescente lavoro sui veicoli connessi. Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Margrethe Vestager ha affermato che le regole potrebbero aiutare l’industria automobilistica a sviluppare servizi per i consumatori utilizzando dati sulla posizione dei veicoli in tempo reale.

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