Un robot è una macchina programmabile, autonoma o semi autonoma, capace di svolgere una serie di compiti al fianco o in sostituzione dell’uomo. Può eseguire mansioni esclusivamente meccaniche e ripetitive oppure adeguare il proprio comportamento all’ambiente circostante, imparando dall’esperienza quasi come un essere umano.

Il termine robot deriva dal ceco robota, che significa schiavo, lavoratore forzato. Viene coniato nel 1920 dallo scrittore praghese Karel Čapek che lo utilizza in un testo teatrale per indicare gli automi di forma umanoide che si ribellano al padrone per rivendicare la propria libertà.

Anche quest’anno abbiamo assistito al  Festival della robotica di Pisa dove la robotica ha aperto i suoi battenti. “Un evento di respiro internazionale – ha detto il sindaco Michele Conti – che mette insieme tutte le eccellenze della città legate al mondo della ricerca, dell’innovazione e delle nuove tecnologie e che consacra Pisa come centro di riferimento mondiale per la robotica.

Durante i 7 giorni di festival si è discusso sul contributo della robotica in sanità, nella cooperazione umanitaria, nella nautica da diporto, nello sport, nell’industria e nel mercato del lavoro. La riflessione si è soffermata sulle implicazioni etiche, sociali, economiche legate alla sempre più massiccia diffusione della robotica, senza tralasciare aspetti che coinvolgono la ‘green economy’, il recupero e la conservazione dei beni culturali, la medicina, esplorando anche il ruolo di professioni come quella dell’infermiere nella gestione delle nuove tecnologie.

I robot saranno sempre più numerosi in futuro. Ma non bisogna avere paura del loro continuo aumento, bensì cogliere le occasioni di sviluppo e le opportunità lavorative che derivano dalla loro crescente presenza nella società

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