img_6655Uno dei principali obiettivi di chi compra un nuovo smartphone è trovare il dispositivo dalla batteria perfetta. Il sogno sarebbe trovarne uno in grado di durare una settimana con pochi secondi di ricarica. E ora potrebbe non essere più un’utopia grazie al materiale del futuro: il grafene. Un gruppo di scienziati della University of Central Florida ha sviluppato un nuovo metodo per creare supercondensatori ultraflessibili, capaci di reggere oltre 30.000 ricariche senza degradarsi e in grado di garantire un’autonomia 20 volte superiore rispetto agli standard delle batterie agli ioni di litio. E come se non bastasse, per una ricarica completa servono solo pochi secondi. Questo perché i supercondensatori sono componenti capaci di accumulare una grande quantità di carica elettrica e sostenere un numero di cicli di carica/scarica molto elevato rispetto ai condensatori tradizionali, il cui problema principale è che si rovinano con il tempo. Dopo un po’ che si utilizza lo smartphone (ma il discorso vale per tutti i dispositivi alimentati a batteria) si inizia a notare che la durata diminuisce, l’autonomia dello smartphone si riduce e i tempi di ricarica aumentano. Questo perché le batterie agli ioni di litio possono essere ricaricate solo per un numero limitato di volte (tra le 800 e le 1000) e a metà della loro aspettativa di vita (circa 400 cicli di ricarica) iniziano a degradarsi. Così si spiega perché, dopo circa 18 mesi quasi tutte le batterie degli smartphone iniziano ad accusare problemi e si è costretti a sostituirle o ricorrere a soluzioni alternative. Una di queste è proprio quella messa a punto dagli scienziati dell’Università della Florida, che hanno impiegato per queste nuove batterie – per così dire – eterne una nuova classe di materiali “bidimensionali“, costituita cioè da pochi atomi di spessore, per avvolgere un nucleo altamente conduttivo di milioni di fili elettrici di dimensioni nanometriche. Il nucleo dei dispositivi così ottenuti facilita il rapido trasferimento di elettroni (per caricare e scaricare la batteria). Il rivestimento uniforme garantisce una grande tenuta in termini di energia e potenza. Il grafene, a detta di molti esperti, è il materiale che cambierà le nostre vite e i nostri dispositivi nel prossimo futuro. Questo perché permette di creare batterie di lunga durata ma soprattutto poiché è un materiale flessibile, che difficilmente si logora e che si lavora nel campo delle nanotecnologie. È un materiale duttile, resistentissimo e flessibile. E la “flessibilità” della struttura fa pensare a possibili applicazioni anche nel campo delle tecnologie indossabili.

 

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