Avete mai pensato al binomio “innovazione-benessere“? Se la risposta è no, avrete la possibilità di capire come è possibile conciliare futuro e nuove tecnologie con la sostenibilità e, in generale, il futuro dell’umanità al TEDx Roma 2017, la quarta edizione di un evento che ha rivolto il suo sguardo, innovativo e tecnologico, proprio al benessere e alla sostenibilità. Pensatori, visionari e innovatori dall’Italia e dal mondo proveranno a immaginare il futuro dell’umanità da oggi ai prossimi vent’anni. In programma per l’8 aprile presso l’Auditorium Conciliazione, questa edizione sarà intitolata “2037 – The future is our present“. Caratteristica della formula originale e ormai consolidata delle conferenze TED (acronimo di technology, entertainment and design), è che ogni intervento dura non più di 18 minuti, durante i quali si affronteranno tematiche che vanno dall’economia sostenibile, all’impatto della medicina più avanzata, alla cyber security e l’intelligenza artificiale, nonchè le esigenze di un mondo che cambia e richiede sempre più risorse ed energia, i percorsi possibili e gli impatti delle trasformazioni in atto. Sempre partendo dal presupposto che scelte sostenibili richiedono l’impegno sia singolarmente che globalmente. Al TEDx di Roma si è sempre parlato di futuro e di innovazione ma quest’anno è diverso: il 2037 rappresenta un futuro prossimo, che progettiamo già da ora; si tratta di una distanza temporale che noi stessi possiamo coprire, entro la quale, perciò, vedremo il risultato delle nostre scelte. Il focus principale è quello della centralità dell’uomo nelle problematiche e nelle opportunità relative al progresso, e l’importanza di una riflessione comune sul come le politiche, l’economia e la tecnologia non possano prescindere dalla considerazione primaria del miglioramento della condizione umana e delle decisioni riguardo i diritti umani. Si tratta quindi di un modo per scovare una visione delle potenzialità tecnologiche dell’innovazione del futuro accompagnata da una riflessione un po’ più lenta ed orientata alla comprensione dell’impatto delle scelte sulla società. Uno slow thinking, quindi, che ci renda responsabili di scelte etiche; perché già adesso l’innovazione esponenziale non consente di commettere errori ai quali non si può rimediare. Parlando di acqua e di futuro, per di più in prossimità della Giornata Mondiale dell’Acqua, sono stati riportati i dati del World Water Council, che parlano di quasi un miliardo di persone senza accesso ad acqua sicura. Il problema è catastrofico: l’acqua potabile, infatti, è una piccolissima percentuale di quella presente e trasformare quella non potabile in potabile ha un’impatto energetico spaventoso per cui è un tipo di processo difficile e dispendioso da realizzare. La prima regola, pertanto, rimane il risparmio. Bisogna educare le persone al valore dell’acqua ed utilizzare il progresso tecnologico per ridurre consumo e sprechi; per esempio servendosi di immagini satellitari per individuare le perdite degli acquedotti, grande effetto negativo della nostra distribuzione dell’acqua e che con la tecnologia può essere gestito. Non sappiamo se la purificazione dell’acqua sarà economica; sicuramente sarà sempre più economico il risparmio e qusto dipenderà molto dall’educazione fatta da bambini: se al bambino viene insegnato il valore della risorsa è probabile che da adulto mantenga quella sensibilità, se, di contro, si continua ad insegnare che l’acqua è un bene diffuso e gratis, gli atteggiamenti saranno ancora irresponsabili.

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