La robotica, si sa, fa acquistare all’azienda che se ne avvale efficienza e competitività. E questo lo sa bene Ikea, catena scandinava che vende mobili da montare e articoli per la casa, che non vuole rimanere ancorata al passato: per questo, ha deciso di affidare a Vera la funzione di recruiter virtuale. Ma chi è Vera? Si tratta di un’umanoide dalle sembianze incredibilmente umane, in grado di fare 1.500 colloqui di lavoro in un giorno. Le bastano 8 minuti per fare le prime selezioni, mandando i candidati migliori al secondo step, quando saranno poi valutati da esseri umani in carne ed ossa. Il funzionamento di Vera si deve ad un software messo a punto da Strafory, una start up russa. Al momento Vera parla solo russo e inglese, ma presto non è detto che saprà declinare i suoi colloqui in tutte le lingue del mondo. Perché proprio la sezione russa di Ikea ha deciso di opzionarla? Il portavoce russo della famosa catena di negozi casalinghi ha dichiarato che: «Ogni anno riceviamo migliaia di curricula da persone disposte a lavorare da noi. La selezione iniziale è un lavoro molto esteso che richiede risorse di tempo significative dai nostri specialisti delle risorse umane. Questo è stato ciò che ha spinto l’azienda a provare il nuovo approccio e utilizzare il robot Vera». Chi utilizza il sistema di intelligenza artificiale di Vera non deve fare altro che fornire tutte le informazioni richieste ed elencare dettagliatamente le caratteristiche che devono avere i candidati: a quel punto, sarà Vera ad andare alla ricerca dei migliori curricula che rispondono alle esigenze dell’azienda. Il bot contatterà il candidato che potrà rispondere al telefono o, se preferisce, organizzare una video-call. Vera non è più un esperimento, ma già una realtà: sono già 300 le sue aziende-clienti, tra cui, oltre a Ikea, anche Pepsi e L’Oreal. L’utilizzo di software nella selezione del personale sta prendendo piede: negli Stati Uniti il 72% dei curriculum non sarebbe già più esaminato da recruiter in carne ed ossa ma da robot. E, prima di affrontare il colloquio, conviene sapere chi ci sarà con voi perché inevitabilmente uno strumento tecnologico avrà altri criteri di selezione: probabilmente non guarderà il vostro look, ma valuterà quante volte usate una determinata parola, non sarà sensibile al vostro bello sguardo, ma capterà semmai tentennamenti e pause. Pronti?

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