2 - optimusUno tra i più famosi e longevi linguaggi di programmazione ha compiuto 20 anni. Stiamo parlando di Java, il sistema di programming che, dal 1995 ad oggi, è stato scelto da circa 9 milioni di sviluppatori e, a due decenni di distanza, è in azione su almeno 3 miliardi di dispositivi. Quando ancora pensava a come realizzarlo, James Gosling, al quale va’ la paternità di Java insieme laboratori della Sun Microsystems,  voleva un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti, multi piattaforma, adatto al networking e utile per l’esecuzione di codice in remoto in piena sicurezza. Chissà se a quel tempo, il papà di Gosling pensava a quanti molteplici progetti avrebbero potuto utilizzare la Java technology: dal miglioramento della sicurezza stradale e aerea, al reperimento di informazioni sugli oceani per la ricerca scientifica applicata; dall’accrescimento di qualità e quantità delle colture di grano per aiutare a combattere la fame nel mondo, alla simulazione del funzionamento del cervello umano e del sistema muscolo-scheletrico, senza considerare il mondo del gaming che, con Java, ha fatto passi da gigante. Nel 2015 Java, già acquisito da Oracle (il database più utilizzato del mondo), costituisce un linguaggio di programmazione usato nell’IoT, nelle applicazioni per aziende, nel cloud e nell’ambito dei Big data e, proprio per merito di Oracle, l’ambiente Java vanta due versioni (la 7 e la 8) che hanno di fatto segnato un’evoluzione sia nelle specifiche del linguaggio sia nella sicurezza. La versione 9, attesa nel 2016, è stata definita da Georges Saab, vice presidente dello sviluppo Java, come “un ecosistema eccezionale capace di fare evolvere Java per altri 20 anni” con riferimento al progetto Jigsaw, punta di diamante di questa nuova versione, che vuole arrivare a rendere modulare la piattaforma, di modo che sia disponibile per una più vasta gamma di dispositivi, nonché ottimizzare la sicurezza, la gestione e le prestazioni. Buon compleanno, Java!