{"id":14377,"date":"2016-07-21T16:53:09","date_gmt":"2016-07-21T14:53:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.optimustechtube.com\/?p=14377"},"modified":"2016-07-28T16:49:32","modified_gmt":"2016-07-28T14:49:32","slug":"il-grande-passo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.optimustechtube.com\/?p=14377","title":{"rendered":"il grande passo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14383 alignleft\" src=\"http:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1-3.jpg\" alt=\"1\" width=\"255\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1-3.jpg 800w, https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1-3-420x276.jpg 420w, https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1-3-744x488.jpg 744w, https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1-3-768x504.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/>Ore 4 e 57 minuti, \u00a0<strong>21 luglio 1969<\/strong>: <em>un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l&#8217;umanit\u00e0<\/em>. Lo\u00a0<strong>sbarco sulla Luna<\/strong>, con la missione <strong>Apollo 11<\/strong>, port\u00f2 a termine una delle pi\u00f9 grandi ed entusiasmanti avventure della storia umana. Fu Neil Armstrong a scendere dall&#8217;Eagle,\u00a0la celeberrima scaletta del modulo lunare, compiendo il\u00a0passo che lo rese il primo uomo sul nostro unico satellite naturale. Sono passati 47 anni dalla missione e ancora oggi \u00e8 affascinante riscoprire quelle tecnologie che ci hanno premesso di mettere piede sul suolo lunare.\u00a0Alla guida della navicella c&#8217;era l&#8217;<strong>Apollo Guidance Computer<\/strong>, AGC, sviluppato dal MIT e assemblato da Raytheon, che\u00a0aveva il compito di gestire le operazioni di navigazione, guida e controllo nello spazio. Rispetto agli enormi calcolatori dell&#8217;epoca, aveva una taglia ridotta: 61 centimetri di profondit\u00e0, 32 di larghezza e 17 di altezza, per un peso di 32 kg. Al suo interno ospitava 2800 circuiti integrati, dispositivi allora di recente invenzione: era uno dei primi computer basato su questa tecnologia e il primo &#8220;integrato&#8221; in assoluto. La memoria di bordo era di\u00a0152 kByte complessivi tra ROM e RAM e la frequenza di calcolo da 0,043 a 2 MHz nei vari sottosistemi; valori che oggi sembrano risibili, eppure l&#8217;<strong>AGC<\/strong> era in grado di coordinare il flusso di dati proveniente dal sistema di navigazione giroscopico, dal telescopio e da due radar, e forniva agli astronauti il controllo sui motori e su tutte le operazioni di bordo. Il computer eseguiva diversi programmi dando loro un ordine di priorit\u00e0, dai pi\u00f9 urgenti a seguire,\u00a0ed era progettato per non bloccarsi nemmeno nel caso si verificasse un errore.\u00a0Una delle novit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti, che avrebbe poi portato conseguenze anche al di fuori del mondo dell&#8217;esplorazione spaziale, era costituito dall&#8217;<strong>interfaccia<\/strong>. I piloti non erano tecnici informatici specializzati, avevano perci\u00f2\u00a0bisogno di poter dialogare con la macchina in modo immediato e comprensibile.\u00a0Fu cos\u00ec sviluppata un&#8217;interfaccia chiamata <strong>DSKY<\/strong> (acronimo di &#8220;display and keyboard&#8221;), la prima del suo genere, composta da una tastiera numerica, da un piccolo display e da vari indicatori luminosi: inserendo delle coppie di semplici codici numerici, gli astronauti indicavano all&#8217;<strong>AGC<\/strong> quale programma avviare o quale operazione compiere. Era una rivoluzione nel modo di concepire il rapporto fra <strong>computer<\/strong> ed <strong>esseri umani<\/strong>. Da questa storica data, il\u00a0programma Apollo fece nascere e morire i tentativi della NASA di allunaggio. Dopo la missione <strong>Apollo 17<\/strong>, infatti, nessun uomo ha messo pi\u00f9 piede sul terreno lunare. Il 20 luglio 1989, ventennale dello sbarco, il presidente degli USA Bush lanci\u00f2 un programma che avrebbe avuto come obiettivo la creazione di una base lunare permanente. Per motivi economici e di scarso interesse dell&#8217;opinione pubblica, il programma venne abbandonato. Stessa sorte per il programma Constellation, promosso dal figlio di Bush nel 2004, che avrebbe riportato l&#8217;uomo sulla luna entro il 2020. Di per s\u00e9 la tecnologia e la tecnica che sarebbero state utilizzate in caso di attuazione del programma erano pressoch\u00e9 identiche a quelle del programma Apollo. Nel frattempo anche la Cina si \u00e8 attrezzata e ha raggiunto la luna con un rover spaziale: un piccola macchina comandata a distanza, senza equipaggio ma in grado di scattare foto e raccogliere campioni. A quanto pare, non si ha ancora la data del prossimo allunaggio; non ci resta che sperare nello sbarco sul Pianeta Rosso, <strong>Marte<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14452\" src=\"http:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/87070_moonlanding.jpg\" alt=\"87070_moonlanding\" width=\"900\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/87070_moonlanding.jpg 900w, https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/87070_moonlanding-420x280.jpg 420w, https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/87070_moonlanding-744x496.jpg 744w, https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/87070_moonlanding-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ore 4 e 57 minuti, \u00a021 luglio 1969: un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l&#8217;umanit\u00e0. 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