{"id":12217,"date":"2015-09-08T14:09:44","date_gmt":"2015-09-08T12:09:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.optimustechtube.com\/?p=12217"},"modified":"2017-09-24T13:58:26","modified_gmt":"2017-09-24T11:58:26","slug":"la-chiave-di-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.optimustechtube.com\/?p=12217","title":{"rendered":"la chiave di volta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image7-e1441714146231.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12220 alignleft\" src=\"http:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image7-e1441714146231.jpg\" alt=\"image\" width=\"200\" height=\"105\" \/><\/a>Tutt&#8217;altro che idrofobo &#8211; come si credeva fino a qualche settimana fa -, il <b>grafene<\/b> si \u00e8 dimostrato un materiale in piena sintonia con l&#8217;<b>acqua<\/b>. A rivelarlo \u00e8 stato un recente studio, durante il quale \u00e8 stato dimostrato che la vasta rete capillare alla base del <b>grafene<\/b> riesce ad aspirare il liquido vigorosamente, consentendo una rapida <b>permeazione<\/b>, ossia il raggiungimento del livello dell&#8217;acqua allo stesso spessore del <b>grafene<\/b>. Per capire le capacit\u00e0 di assorbimento del grafene basta pensare ad un qualsiasi tipo di una carta superassorbente: 1 grammo del materiale pu\u00f3 assorbire 80 grammi di olio motore esausto dall\u2019acqua. Questo fenomeno ha attirato l&#8217;attenzione sia del mondo accademico che dell&#8217;industria specializzata con l&#8217;intento di sviluppare nuove <b>tecnologie di filtrazione dell&#8217;acqua<\/b>. Gi\u00e0 nel 2012, i ricercatori della <b>University of Manchester<\/b> hanno scoperto che le membrane sottili ottenute dai <b>laminati di carbonio<\/b> (il principale componente del <b>grafene<\/b>) sono impermeabili a tutti i gas e ai vapori, tranne all&#8217;acqua: da questo assunto, lo stesso team di ricercatori, guidati dal dottor <b>Rahul Nair<\/b>, ha condotto un nuovo studio per analizzare quanto e come funzionano le <b>membrane di grafene<\/b> come filtri per l&#8217;<b>acqua<\/b> allo stato liquido. I risultati mostrano che, se i <b>laminati<\/b> sono immersi in <b>acqua<\/b>, si gonfiano ma permettono ancora un flusso ultraveloce dell&#8217;acqua, consentendo\u00a0di <b>filtrare<\/b> i <b>sali<\/b>\u00a0e permettendo all&#8217;acqua di passare, bloccando solo gli ioni pi\u00f9 grandi. Ne consegue quindi che i filtri in grafene sono &#8220;intelligenti, perch\u00e9 capaci di distinguere tra <b>specie atomiche<\/b>. Non solo questa separazione si \u00e8 dimostrata molto <b>precisa<\/b>, ma \u00e8 anche <b>ultraveloce<\/b>. Ed \u00e8 su simile utilizzo del grafene (che per tante altre caratteristiche \u00e8 considerato la &#8220;plastica del futuro&#8221;) che si basa <b>Grafysorber<\/b>, il prodotto realizzato dalla societ\u00e0 italiana <b>DirectaPlus<\/b> all\u2019interno del <b>progetto Genius<\/b>, cofinanziato dall\u2019Unione europea, che promette di assorbire velocemente e con performance inimitabili qualsiasi tipologia di olio non emulsionato e, quindi, di <b>bonificare acque inquinate<\/b>. Queste sperimentazioni hanno dato corso a nuove speranze, soprattutto pensando al disagio in cui versano milioni di persone in tutte quelle aree del mondo in cui la salvaguardia dell&#8217;acqua potabile rappresenta una sfida di non facile soluzione, soprattutto per i costi proibitivi delle tecnologie necessarie per i vari processi di filtrazione, clorazione, distillazione ed ebollizione. Un ulteriore passo avanti \u00e8 stato fatto in <b>Texas<\/b>, dove un 18enne ha inventato un <b>filtro al grafene<\/b> per depurare l&#8217;acqua in modo semplice ed estremamente economico il suo nome \u00e8 <b>Perry Alagappan<\/b>, studente neodiplomato di Houston, ed \u00e8 a lui che si deve la paternit\u00e0 di uno specialissimo filtro, costituito da <b>nanotubi di grafene<\/b>, in grado di trattenere il 99% dei metalli pesanti presenti nell&#8217;acqua. Il prototipo \u00e8 stato realizzato con il supporto della <b>Rice University<\/b>, ed il lavoro di ricerca di Alagappan ha gi\u00e0 ricevuto l&#8217;ambito riconoscimento del <b>Water Junior Prize<\/b> nel corso della <b>World Water Week<\/b> di Stoccolma. La speranza \u00e8 che, se il sistema dovesse dimostrarsi tecnicamente accessibile, l&#8217;obiettivo finale potrebbe essere quello di realizzare un dispositivo di filtrazione in grado di permettere di avere un <b>bicchiere di acqua potabile<\/b> a chiunque nel mondo, soprattutto in quei paesi dove l&#8217;acqua scarseggia o dove sono lunghi i periodi di siccit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-15440\" src=\"http:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/graphene-147571_960_720.png\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/graphene-147571_960_720.png 662w, https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/graphene-147571_960_720-420x457.png 420w, https:\/\/www.optimustechtube.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/graphene-147571_960_720-150x163.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutt&#8217;altro che idrofobo &#8211; come si credeva fino a qualche settimana fa -, il grafene si \u00e8 dimostrato un materiale in piena sintonia con l&#8217;acqua. 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