Google è un motore di ricerca completamente automatizzato che utilizza software chiamati web crawler per esplorare regolarmente il Web e trovare siti da aggiungere al suo indice. In effetti, la maggior parte dei siti riportati nei nostri risultati non viene inviata manualmente per l’inclusione, ma viene trovata e aggiunta automaticamente quando i nostri web crawler eseguono la scansione del Web. Google visita le pagine che ha trovato tramite la scansione e cerca di analizzare il contenuto di ogni pagina. Google analizza i contenuti, le immagini e i file video per cercare di capire l’argomento della pagina. Queste informazioni vengono archiviate nell’Indice Google, un enorme database archiviato su molti computer.Noi siamo anche le parole che cerchiamo. Quest’anno poi la ricerca di Google che restituisce le parole più cercate sul motore di ricerca più popolare del mondo offre un quadro sconosciuto, inconsueto e senza precedenti. Ecco che troviamo nella top ten coronavirus, contagi, nuovo Dcpm (notare l’aggiunta dell’aggettivo «nuovo») a dimostrazione dei numerosi addii e fenomeni che hanno contraddistinto questo terribile anno ma anche un risveglio dopo la vaccinazione e la voglia di riscatto in tutti noi.

 

 

 

 

 

 

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