imageLa tecnologia ecosostenibile è l’indiscussa protagonista degli ultimi tempi, complice il disagio ambientale che, giocoforza, l’evoluzione ha comportato. L’interesse per le innovazioni green volge lo sguardo non solo verso gadget e strumenti high-tech, ma ai mezzi di trasporto: è il caso del catamarano MS Turanor PlanetSolar che, con 115 metri di lunghezza e 75 metri di larghezza ed una struttura in fibra di carbonio estremamente leggera, dispone di un’ampia copertura di pannelli fotovoltaici (516 metri quadrati di potenza solare), consentendo di completare in 584 giorni un percorso di 37.286 miglia, raggiungendo una velocità massima di circa una ventina di nodi. Il progetto Planet Solar sfrutta tecnologie evolute e rinnovabili che potrebbero portare ad una nuova concezione di eco sostenibilità nel settore dei trasporti marittimi. Turanor – nome del catamarano svizzero che significa ‘potere del sole’ e deriva dalla trilogia de il ‘Signore degli Anelli’, di JRR Tolkein -, dopo la missione PlanetSolar Deepwater (che prevedeva rilevamenti e misurazioni scientifiche e biologiche lungo la Corrente del Golfo) e la spedizione TerraSubmersa (che intendeva scoprire i paesaggi preistorici sommersi al largo della Grotta di Franchti in Grecia), ha cominciato una nuova campagna di navigazione che lo ha portato a percorrere oltre 9.000 chilometri in cinque mesi di viaggio, toccando le coste di Marocco, Monaco, Grecia alimentato dalla sola energia solare ad una velocità media di 7,5 nodi (più o meno come quella di una petroliera) e scegliendo quale tappa finale della campagna di navigazione ecosostenibile Venezia, perseguendo efficacemente l’obiettivo di dimostrare, ancora una volta, l’affidabilità e l’efficacia delle tecnologie attualmente disponibili e delle fonti rinnovabili.

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